Tavola Rotonda Suzuki – Evoluzione della mobilità urbana, sempre più orientata all’integrazione tra la soft e la active mobility, verso una mobilità fluida

In breve:

–  In occasione della presentazione del Suzuki Bike Day 2022 si parla di biciclette, mobilità e sicurezza

– Durante lo “spazio di discussione”, organizzato da Suzuki a Bologna il 31 maggio ore 14:30, si parlerà del ruolo della bicicletta nella mobilità di domani

– Attesi rappresentanti delle più rappresentative associazioni di categoria

È tutto pronto per la seconda edizione del Suzuki Bike Day, evento dedicato ai ciclisti e, in generale, a tutti gli amanti delle due ruote a pedali, nel rispetto dell’ambiente. Il Suzuki Bike Day offre agli appassionati un percorso ciclistico iconico, chiuso al traffico, per godere in libertà e sicurezza la propria passione.

L’evento verrà presentato il prossimo martedì 31 maggio, a Bologna, in una conferenza stampa seguita da una tavola rotonda, in calendario alle ore 14.30, in diretta streaming sul canale Youtube di Suzuki Italia che affronterà il tema della mobilità “diffusa” del presente e del prossimo futuro, soft sul pianeta, attiva e condivisa per i viaggiatori. 

La visione sul modo di spostarsi infatti si estende dal concetto di automobile e motocicletta individuale e arriva a comprendere mezzi di trasporto di diversa natura in cui la bicicletta recita un ruolo di protagonista, confermato dalla grande espansione della domanda, sia per trasferimenti a breve e medio raggio che per il tempo libero e lo sport. La bicicletta si inserisce in un contesto di mobilità “a mezzi diffusi”: dal pedone, al ciclista all’automobilista e motociclista, all’utilizzatore di altri mezzi leggeri. Acquisire la consapevolezza che il pedone, il ciclista, l’automobilista e il motociclista spesso sono la stessa persona che usa diversi mezzi in diverse occasioni, aiuterà tutti i player a superare settorialismi fuori moda e fuori dal tempo ed affrontare con spirito di squadra le tematiche di mobilità del futuro.

La tavola rotonda sarà moderata da Federico Quaranta, conduttore televisivo di Linea Verde Radici, magazine orientato alla scoperta del territorio e delle sue storie. Quaranta è attivo nel mondo delle bici e appassionato motociclista e incarna dunque lo spirito “diffuso e condiviso” della tavola rotonda.

Hanno accettato l’invito a parlarne assieme a Suzuki:

  • ACI – Presidente Sticchi Damiani
  • ANCMA – Responsabile Ufficio stampa. Alessandro Re
  • DAVIDE CASSANI – Presidente dell’APT servizi Emilia Romagna, Commentatore televisivo, CT della nazionale ciclismo fin all’anno d’oro del 2021
  • FIAB – Componente del consiglio di presidenza Giuliano Giubelli
  • MARINO BARTOLETTI – Giornalista, commentatore e autore, 
  • SUZUKI ITALIA – Presidente Massimo Nalli

Tutti i player che siedono a questo tavolo possono in qualche modo contribuire alla diffusione ed utilizzo in modo proattivo, aperto della biciletta: la normativa di circolazione, il design urbano, le tematiche assicurative e tecniche, nel rispetto reciproco degli altri fruitori della mobilità

Durante l’incontro si parlerà di iniziative nel campo della regolamentazione, della circolazione, della produzione, della progettualità delle vie di mobilità specie urbana, con mezzi “diffusi” che comprenda pedoni, veicoli motorizzati e biciclette per costruire una mobilità urbana innovativa. 

In questa direzione vanno, ad esempio, la campagna “Rispettiamoci”, promossa dall’ACI durante il Giro d’Italia, e quella intitolata “1,5 metri di sicurezza”, e “failafila”, con la quale si invitano gli automobilisti a mantenere alto il margine di sicurezza quando incontrano ciclisti e i ciclisti a stare in file uno dietro l’altro per favorire il loro stesso rispetto.

L’impegno di Suzuki

Ma perché una Casa automobilistica come Suzuki promuove un’iniziativa a favore delle biciclette?

Dice il Presidente di Suzuki Motor Corporation Toshihiro Suzuki nel bilancio di sostenibilità di Suzuki 2021-2022: “…dobbiamo proporre una visione olistica dell’intero ambiente che ospita i nostri prodotti.”

Il DNA di Suzuki è sempre stato caratterizzato dalla volontà di migliorare le condizioni di vita dei nostri clienti e dei potenziali clienti e lo sviluppo e il sostegno di una mobilità diffusa, con la bicicletta protagonista, va proprio in questa direzione. 

In più, la Casa di Hamamatsu, pur non essendo impegnata nella produzione di biciclette, ha un legame storico molto stretto con le due ruote, avendo iniziato la sua carriera di costruttore di veicoli proprio con le biciclette motorizzate nel 1952, per poi passare a motociclette e scooter di cui tuttora è uno dei principali produttori.

Allo stesso modo, Suzuki crede che il dialogo tra le istituzioni favorisca il raggiungimento di uno stato di consapevolezza sul fatto che l’esigenza di mobilità individuale sia un’esigenza fondamentale, che ogni individuo soddisfa con mezzi diversi in condizioni e circostanze diverse, senza un vincitore e un vinto.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909 

Suzuki Motor Corporation è un costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo. Suzuki nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili. Nel 1920 il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co, e nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free. Nel 1954 Suzuki diventa Suzuki Motor Corporation Ltd e nel 1955 nasce Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo, il D55. Nel 1970 debutta Jimny LJ10, il primo 4×4 e nello stesso anno appare il mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione.