T4B Recruiting Talk | Simona Primieri e Valerie Schena Ehrenberger | Valutare “i giovani”, la Gen Z

È vero che i ragazzi giovani non hanno voglia di fare? Che le figure che noi chiamiamo entry level non sanno comportarsi in un ambiente business?

Ne ho parlato con la mia ospite di oggi, Simona Primieri, CEO e Direttore Generale dell’Agenzia di Recruiting e Consulenza Direzionale HR Cacciatori di Talenti. Siamo a giugno, fra qualche settimana arrivano sul mercato di lavoro i neodiplomati che si aggiungono a chi si laurea in questi giorni. Allora un approfondimento sulla “caccia” di talenti giovani, della generazione Z, mi sembrava opportuno.

È Simona la persona giusta perché assieme al suo team si pone come obiettivo di aiutare gli imprenditori a riconoscere il talento che poi vuol dire ascoltare la persona che si ha di fronte per scoprire le caratteristiche talentuose.

Abbiamo parlato:

  • Della maschera sociale che tutti noi abbiamo – e forse ci aspettiamo, soprattutto nel mondo business – la quale invece il ragazzo giovane non si è ancora costruito.
  • Di come interpretare modalità di comunicazione interpersonali diverse che spesso ci lasciano spiazzati, se pensiamo a voice message o mail con emoji.
  • Delle indicazioni ci può dare il voto, ma anche delle sue interpretazioni sbagliate.

Quindi, concretamente, come bisogna affrontare un colloquio con un giovane? Con curiosità, senza giudicare ma con il reale interesse di scoprire la persona che si ha davanti.
Abbiamo chiesto all’esperta quali consigli ci può dare sulle domande da fare che permettono di creare un legame con questa generazione che spesso ci sembra così lontano dal nostro mondo lavorativo con le sue dinamiche e regole.
Come facciamo ad interpretare le risposte per valutare ambizione reale, voglia di crescere, capacità di leadership, problem solving e di lavorare in team?