Qualifica RSPP: requisiti, corsi e aggiornamento obbligatorio
- 5 Maggio 2026
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Per diventare RSPP servono un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore e il superamento di un percorso formativo strutturato in tre moduli (A, B, C), definito dall’Accordo Stato-Regioni e disciplinato dall’art. 32 del D.Lgs. 81/2008. Successivamente, il mantenimento della qualifica richiede un aggiornamento quinquennale di 40 o 60 ore a seconda del settore ATECO di appartenenza dell’azienda.
I requisiti di base
L’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 individua due requisiti fondamentali per chiunque voglia ricoprire il ruolo di RSPP: il possesso di un titolo di studio minimo (diploma di istruzione secondaria superiore) e il completamento dei corsi di formazione abilitanti.
I laureati nelle classi di laurea elencate all’art. 32, comma 5 – tra cui Ingegneria, Tecniche della Prevenzione e alcune lauree scientifiche – sono esonerati dalla frequenza dei moduli A e B, ma non del modulo C.
Chi alla data del 13 agosto 2003 svolgeva già la funzione di RSPP da almeno sei mesi, indipendentemente dal titolo di studio, ha potuto conservare la qualifica purché abbia completato i corsi nel rispetto dei termini di legge.
Il percorso formativo: moduli A, B, C
Il percorso per ottenere la qualifica è strutturato in tre moduli sequenziali, aggiornati dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
| Modulo | Contenuto | Durata | Validità |
|---|---|---|---|
| A | Formazione generale di base: normativa, soggetti del sistema prevenzione, valutazione rischi | 28 ore | Credito permanente |
| B | Specializzazione per settore ATECO: rischi specifici del comparto | 48-68 ore (varia per settore) | Credito quinquennale |
| C | Competenze gestionali e relazionali: comunicazione, formazione, sistemi di gestione | 24 ore | Credito permanente |
Fonte: Accordo Stato-Regioni, repertorio n. 128/CSR del 7 luglio 2016; aggiornamento ASR 17 aprile 2025
Per il settore costruzioni (ATECO F), al modulo B comune si aggiunge un modulo di specializzazione SP3 dedicato ai cantieri e alle attività estrattive, della durata di 16 ore (Accordo Stato-Regioni, ASR 17 aprile 2025).
L’aggiornamento quinquennale
La qualifica non è permanente. L’RSPP è tenuto a completare un aggiornamento ogni cinque anni, la cui durata varia in base al macrosettore ATECO dell’azienda in cui opera (Accordo Stato-Regioni, ASR 17 aprile 2025):
60 ore ogni 5 anni per i macrosettori ATECO 3-4-5-7 (comprende le costruzioni e le attività ad alto rischio).
40 ore ogni 5 anni per i macrosettori ATECO 1-2-6-8-9 (settori a rischio medio-basso).
100 ore ogni 5 anni per chi esercita come RSPP esterno in aziende appartenenti sia ai macrosettori ad alto rischio che a quelli a medio-basso rischio.
Chi opera prevalentemente nel settore edilizio – come un RSPP di un gruppo di costruzioni con cantieri multi-sito – rientra tipicamente nella fascia da 60 ore quinquennali.
Come si articola concretamente l’aggiornamento
La normativa consente di distribuire le ore di aggiornamento nell’arco del quinquennio, oppure di concentrarle in un unico corso. È inoltre possibile aggiornare annualmente il 20% del monte ore complessivo, una modalità utile per chi vuole mantenere la formazione continua senza blocchi di molte ore consecutive.
I corsi possono essere seguiti sia in aula che in modalità e-learning o videoconferenza sincrona, nel rispetto delle indicazioni dell’Accordo Stato-Regioni. Al termine è richiesta una verifica di apprendimento con test a risposta multipla, superabile con almeno il 70% di risposte corrette (Accordo Stato-Regioni, ASR 17 aprile 2025).
La norma UNI 11720 e la figura dell’HSE Manager
Parallelamente al percorso normativo per l’RSPP, esiste oggi una certificazione volontaria che definisce il profilo del Professionista HSE (Health, Safety, Environment): la norma UNI 11720, aggiornata nel 2025. Non è un obbligo di legge, ma un riconoscimento professionale che certifica competenze più ampie rispetto alla sola qualifica RSPP, includendo la gestione ambientale e gli aspetti ESG. Per un RSPP che opera in un gruppo edilizio strutturato con ambizioni di crescita verso un ruolo HSE Manager, questa certificazione rappresenta un percorso di sviluppo professionale riconosciuto.
FAQ
Quanto dura il percorso completo per diventare RSPP da zero?
Il percorso completo, sommando i moduli A (28 ore), B (da 48 a 68 ore a seconda del settore, più eventuali moduli di specializzazione) e C (24 ore), richiede un minimo di 100 ore di formazione, escluse le verifiche di apprendimento. Per chi opera nel settore costruzioni il totale è superiore per via del modulo specialistico SP3 aggiuntivo. I corsi possono essere seguiti in sequenza nel giro di poche settimane o distribuiti nel tempo.
I laureati in Ingegneria devono fare tutti i moduli?
No. I laureati nelle classi di laurea elencate all’art. 32, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 (tra cui le lauree in Ingegneria) sono esonerati dai moduli A e B. Devono però frequentare obbligatoriamente il modulo C (24 ore), che riguarda le competenze gestionali e relazionali. L’aggiornamento quinquennale rimane obbligatorio per tutti, indipendentemente dal titolo di studio.
Cosa succede se un RSPP non effettua l’aggiornamento entro i cinque anni?
Il mancato aggiornamento comporta la perdita della qualifica abilitante. In pratica, un RSPP che supera il quinquennio senza aver completato le ore di aggiornamento non è più formalmente abilitato a ricoprire il ruolo. L’azienda che mantiene un RSPP con qualifica scaduta si espone a sanzioni in caso di ispezione o infortunio.
Il corso RSPP vale per tutti i settori o devo rifarlo se cambio azienda?
Il modulo A è un credito permanente valido per tutti i macrosettori. Il modulo B, invece, è specifico per il settore ATECO dell’azienda in cui si opera e ha validità quinquennale. Se un RSPP cambia azienda passando a un settore ATECO diverso, deve verificare di avere il modulo B adeguato al nuovo settore. Il modulo C è permanente e vale per tutti i settori.
Qual è la differenza tra RSPP e coordinatore per la sicurezza in cantiere (CSP/CSE)?
Sono due figure distinte previste da normative diverse. L’RSPP è disciplinato dal D.Lgs. 81/2008 e opera all’interno della singola azienda. Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e di Esecuzione (CSE) sono invece figure previste dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 per i cantieri temporanei o mobili e richiedono una specifica abilitazione (corso di 120 ore). Le due qualifiche possono coesistere nella stessa persona, ma richiedono percorsi formativi separati.
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