Pillole di strategia. La VISION: il sogno imprenditoriale

Sono tipicamente due i fattori concorrenti, che consentono la nascita di un’impresa: innanzitutto, il riconoscimento di una necessità del mercato; più intangibile, ma forse più motivante e propulsivo, un desiderio di autorealizzazione di una persona, un “sogno”, una necessità soggettiva di lasciare qualcosa di concreto alla società.

Sulla necessità del mercato, che possiamo definire come proposta di valore dell’impresa, ci intratterremo in seguito.

Ci soffermeremo ora su quello che è il sogno dell’imprenditore/trice, perché è l’espressione della pulsione più intima di una persona che, molto spesso, dedica a questo sogno una vita trascurando piaceri ed affetti e portando il peso di una forte responsabilità verso chi collabora alla sua realizzazione.

Le scuole di business, abituate a codificare, hanno coniato un termine per questo sogno; lo hanno chiamato “Vision”. Noi ora, al di là della definizione, cercheremo di penetrarne l’essenza pratica, in maniera di farlo vivere e pulsare, di dargli un significato reale e vestito della vita di tutti i giorni.

Un’impresa nasce dal desiderio dell’imprenditore/trice che sa esattamente cosa deve realizzare, fino a dove vuole arrivare e quante risorse può mettere in campo per percorrere questo cammino. La Vision, quindi, deve essere frutto esclusivo della sua aspirazione perché è quello che lo muove nel fare impresa accettandone tutti i rischi. Esprime un punto di arrivo, non un punto di partenza, e rappresenta la tensione verso la quale ci si deve muovere, insieme con i collaboratori. Deve necessariamente essere ambiziosa, perché l’aspirazione dell’essere umano lo porta a lavorare per realizzare opere non banali.

Agli effetti pratici la Vision si sostanzia con una frase, corta, lapidaria, e questo non è un vezzo: deve essere univocamente intesa e perfettamente ricordata da tutti coloro che lavorano al progetto. Nulla come la chiarezza di un traguardo ne consente il raggiungimento. Essa è rivolta al futuro (non al modo di operare nel presente, quella è la Mission ed è il tema di un’altra, futura, trattazione) ed include, esplicitamente o implicitamente, i valori che muovono alla sua realizzazione; è coinvolgente, perché deve motivare i collaboratori al suo raggiungimento ed è completamente identificativa dell’aspirazione imprenditoriale.

La Vision non cambia nel tempo, ha un respiro di portata strategica e deve essere sufficientemente innovativa per essere sempre attuale in tutto il corso della sua lunga vita.

Il sogno, l’aspirazione, può essere semplice, magari confuso, talvolta incompleto; non così deve essere la Vision, la cui formulazione richiede perizia e grande capacità di astrazione perché, dovendo essere necessariamente di poche parole, ognuna di essere deve essere intensamente descrittiva ma nello stesso tempo semplice e di uso comune.

La Vision va quindi scritta e condivisa, e non sarebbe male testarla con qualche collaboratore per accertarsi che sia effettivamente fonte di ispirazione e motivazione: se così non fosse, il collaboratore non riuscirebbe a mandarla facilmente a memoria.

Il sogno dell’imprenditore, quindi, per poter essere realizzato deve essere dichiarato ed univocamente comprensibile da chiunque. Solo così, questo primario strumento strategico potrà essere il filo conduttore che accompagnerà l’impresa al successo.

Voi, imprese della rete Magneticam, avete formulato la vostra Vision? Vi sentite di condividerla, discuterla e verificarla?

Arrivederci alla prossima pillola!