“Non ho niente da mettere (a disposizione)”. Dall’abito all’habitus, dallo stile alle competenze.
- 10 Marzo 2026
- 0 commenti
Aprire il guardaroba e pensare “non ho niente da mettere”, pur avendo l’armadio pieno, è un fenomeno studiato e documentato: è infatti di questi giorni una ricerca di Vestiaire Collettive in collaborazione con WRÅD che esamina proprio questo fenomeno.
L’analisi della ricerca mi ha fatto pensare a quando questa frase è pronunciata non in relazione all’abito ma all’habitus (la nostra dimensione interiore fatta di competenze, saperi, approcci), dove il “niente da mettere” diventa: niente da sfoderare, niente capacità, niente sapere, etc. La reazione istintiva è la stessa, con i vestiti se ne comprano di più, con le competenze si cercano opportunità formative, di riqualifica, di riconversione.
E così l’obsolescenza emotiva citata nella ricerca mi ha fatto pensare all’obsolescenza formativa o presunta tale che percepiamo.
La prima area di interesse per me è capire se realmente “non abbiamo niente da mettere… a disposizione” o se si tratta di una percezione dovuta al gap tra come ci vediamo, come pensiamo di dover essere, come vorremmo essere, insomma la questione gira innanzitutto intorno al concetto di che abbiamo di noi stessi, quanto sia benevolo, critico, fattuale.
Non mi avventurerò in questo scenario assumendo, in questa sede, che ci sia una visione di sé sufficientemente buona e che la faccenda sia ascrivibile alla prevedibile obsolescenza di certe competenze, alla curiosità verso altro, alla voglia di cambiamento perchè è inevitabile, il contesto cambia, i modelli cambiano, e noi con loro.
E così un approccio di leadership che sentivamo perfettamente nostro due anni fa oggi può sembrarci stretto, non necessariamente perché sia superato o sbagliato, ma perché siamo noi ad essere in transizione. Accettare questa fluttuazione come normale è il primo passo per gestirla senza reazioni eccessive perché diversamente il rischio è una sostituzione frettolosa, che sia una nuova certificazione, un nuovo tool, un nuovo modello di management più attuale, più in voga ma che potrebbe non essere il nostro.
Allora qui di seguito alcune tips per gestire la fluttuazione da un “non ho niente” a “di quello che ho cosa mi serve”.
Tips
- Distingui tra “non mi serve adesso” e “non mi servirà mai più”: alcune competenze vanno in pausa, prima di dismetterle chiediti se stai reagendo a un cambiamento reale o a una moda del momento. La risposta cambia tutto quello che viene dopo.
- Identifica la tua disconnessione: da cosa ti stai allontanando? È una competenza tecnica, un approccio relazionale, un modo di prendere decisioni? Nominarla aiuta a capire se è obsolescenza o disagio transitorio. Sono situazioni diverse che chiedono attenzioni e azioni diverse.
- Identifica se c’è qualcosa che davvero manca: una lacuna reale rispetto al contesto attuale, rispetto ai tuoi obiettivi, in modo da colmarla in modo mirato e a tua misura.
- Crea la tua area di transito: uno spazio mentale in cui tenere quello che stai lasciando andare senza fretta di eliminarlo, e quello che stai esplorando senza fretta di adottarlo. La transizione ha bisogno di tempo per diventare direzione.
Approfondimento
L’approfondimento esplora il tema della gestione dell’identità professionale nel lungo periodo, con una sezione (cap. 4 – Darsi il tempo di esplorare) dedicato a come distinguere le competenze da far evolvere da quelle da lasciare andare: The long game. Guardare lontano in un mondo a breve termine, Dorie Clark, Ayros, 2022
Se il punto di partenza di questo articolo ti ha incuriosito, puoi approfondire qui: https://it.vestiairecollective.com/journal/got-nothing-to-wear-edit/
Qui invece altre mie riflessioni sul “niente da mettere”, ma sull’abito: https://www.personatelier.com/blog/niente-da-mettere-ma-solo-per-ora
Potrebbe interessarti anche
- BACK OFFICE SPECIALIST – GARE D’APPALTO — Italia, Veneto, Verona
- COLLABORATORE/RICE PER LA FILIALE BANCARIA DI BRA. ASSISTENTE ALLA CLIENTELA
- COLLECTION & SAMPLE MANAGER – Luxury Yarns — Biella
- BACK OFFICE & CUSTOMER CARE – lingua francese — Biella
- PROCESS ENGINEER — Treviso
- FINANCE & ADMINISTRATION MANAGER — Pordenone
- SALES ACCOUNT – Prodotto Lighting/Elettrodomestico — Milano
- RESPONSABILE COMMERCIALE AREA TRIVENETO – Spirits — Friuli-Venezia Giulia, Italia, Trentino-Alto Adige, Veneto
- PROJECT LEADER – Formulazioni — Lodi, Lombardia, Milano
- RSPP — Pordenone

