Lavorare nella smart mobility: una guida al settore
- 26 Gennaio 2026
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Il mercato italiano della Connected Car e Smart Mobility ha raggiunto un valore di 3,3 miliardi di euro nel 2024, registrando una crescita del 16% rispetto all’anno precedente (Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, 2025). Il settore include soluzioni per auto connesse, sistemi ADAS di sicurezza e soluzioni di smart mobility urbana come gestione parcheggi e sharing mobility.
Il panorama della smart mobility in Italia
La smart mobility rappresenta la trasformazione del settore dei trasporti attraverso l’integrazione di tecnologie digitali, elettrificazione e intelligenza artificiale per rendere gli spostamenti più efficienti, sostenibili e sicuri.
Il comparto si articola su tre direttrici principali secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano (2025): soluzioni per l’auto connessa che valgono 1,66 miliardi di euro con una crescita del 7%, sistemi ADAS integrati nelle nuove vetture come frenata automatica e mantenimento di corsia per 1,2 miliardi con un incremento del 26%, soluzioni di smart mobility nelle città per la gestione dei parcheggi e la sharing mobility che raggiungono 500 milioni di euro con una crescita del 25%.
A fine 2024 in Italia circolano 17,7 milioni di auto connesse, quasi il 44% del parco circolante, una ogni tre abitanti (Politecnico di Milano, 2025). Di queste, 5,6 milioni sono dotate nativamente di SIM con un aumento del 10% rispetto al 2023.
Elettrificazione e infrastrutture di ricarica
Dopo un 2024 segnato da rallentamenti, i primi mesi del 2025 mostrano segnali di ripresa nella mobilità elettrica. Da gennaio a maggio 2025 le immatricolazioni di auto elettriche in Italia sono cresciute in media del 63,3% mensile, contro il 21,9% della media europea (Smart Mobility Report 2025, Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano).
L’infrastruttura di ricarica italiana è passata da 49.000 punti pubblici nel 2023 a oltre 66.000 alla fine del 2024, con una crescita del 34% (Kireti, 2025). La quota di punti di ricarica ad alta potenza si avvicina al 19% del totale.
Nel primo semestre 2025 i modelli BEV disponibili in Italia sono saliti a 115, con un incremento del 12% rispetto al 2024 (Kireti, 2025). L’arrivo di veicoli compatti con prezzi compresi tra 20.000 e 30.000 euro sta rendendo l’elettrico progressivamente più accessibile. Attualmente circolano in Italia circa 330.000 veicoli elettrici.
Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) mantiene l’obiettivo di 6,6 milioni di veicoli elettrici in circolazione entro il 2030, ma lo scenario attuale definito Business As Usual indica che senza interventi correttivi si arriverà a 3,1 milioni di veicoli (Smart Mobility Report 2025).
Smart mobility urbana e progetti nei comuni
La mobilità intelligente è considerata fondamentale o molto rilevante da più di quattro comuni italiani su cinque con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (Osservatorio Smart Mobility del Politecnico di Milano, 2025). Il 53% dei comuni ha avviato progetti nel 2023, in aumento rispetto al 50% del 2022.
Tre comuni su quattro hanno avviato almeno un progetto nel triennio 2021-2023, con mobilità elettrica all’88% e sharing mobility al 72% come iniziative più diffuse (EconomyUp, 2025).
Esempi concreti di implementazione: Bolzano ha realizzato tra 2024 e 2025 un sistema integrato di smart parking con sensori IoT che rilevano in tempo reale la disponibilità dei posti auto. Gli utenti possono localizzare un parcheggio libero, prenotarlo e pagare la sosta tramite app dedicata. Nei principali parcheggi sono state installate colonnine di ricarica elettrica alimentate da fonti rinnovabili (EconomyUp, 2025).
Il 65% dei comuni italiani ha avviato progetti di smart mobility nell’ultimo triennio, ma solo il 29% sfrutta effettivamente i dati raccolti per migliorare i servizi (Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, 2025).
Smart road e veicoli connessi
La sperimentazione di smart road sta accelerando a livello globale. Sono stati censiti 166 progetti a partire dal 2017, con 46 nuovi lanci solo nel 2024. In Italia si contano 21 iniziative attivate nel triennio 2022-2024 (Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, 2025).
Gli obiettivi principali delle iniziative smart road riguardano sicurezza stradale, maggior comfort per chi guida, ottimizzazione dei flussi di traffico, possibilità di ottimizzare la manutenzione dell’infrastruttura stradale e riduzione dell’inquinamento (Rivista AI, 2025).
Le strade intelligenti utilizzano reti di sensori, antenne e sistemi 5G per scambiare informazioni tra veicoli e infrastrutture, migliorando la sicurezza anche per pedoni e ciclisti. Una delle prime sperimentazioni italiane è stata condotta sulla tangenziale di Napoli, candidata a diventare la prima smart road italiana (Rinnovabili, 2025).
Le auto sono sempre più collegate tra loro (Vehicle-to-Vehicle), con le infrastrutture stradali (Vehicle-to-Infrastructure) e con la rete (Vehicle-to-Cloud). Questa rete di comunicazione apre la strada a nuovi servizi digitali e pone l’attenzione sulla cybersecurity, diventata tema centrale per l’intero settore (LiveUniversity, 2025).
Competenze richieste nel settore
Chi vuole lavorare nella smart mobility deve possedere competenze trasversali che spaziano tra diversi ambiti disciplinari. Il professionista che studia, progetta e implementa soluzioni innovative per la mobilità necessita di conoscenze in materia di energia, trasporti, infrastrutture, informatica, logistica e meccanica (EconomyUp, 2025).
Competenze tecniche fondamentali: conoscenza di regolamentazione nazionale e internazionale sui veicoli a guida autonoma, comprensione del mercato ed ecosistema dei veicoli innovativi a guida autonoma e connessa, elettrificazione e smart grid, Urban Air Mobility (UAM) e servizi legati ai droni, soluzioni innovative per logistica last mile e intermodale, tecnologie complementari come VR, AR, 5G, edge computing e analisi dei dati, esperienza con bandi pubblici e innovation procurement (Innovazione.gov.it, 2022).
Competenze in data science: data science, big data e intelligenza artificiale sono sempre più richieste nel settore della smart mobility dato il ruolo chiave che giocano i dati nella progettazione e gestione dei sistemi di trasporto (EconomyUp, 2023).
Le figure professionali emergenti includono tecnici specializzati in veicoli elettrici e ibridi con competenze in sistemi di alta tensione, gestione delle batterie ed elettronica di potenza, ingegneri specialisti in intelligenza artificiale e machine learning per sviluppare algoritmi per la guida autonoma, esperti in sicurezza informatica per proteggere i veicoli connessi, specialisti in infrastrutture di ricarica e smart grid (LiveUniversity, 2025).
È importante avere esperienza nei rapporti con la pubblica amministrazione perché diverse iniziative di smart mobility vengono implementate da comuni e regioni per migliorare la viabilità e la circolazione (EconomyUp, 2025).
Trend e prospettive di sviluppo
Il settore della mobilità sta vivendo una trasformazione guidata da innovazione tecnologica e necessità di garantire sostenibilità economica e ambientale (Giulio Salvadori, Direttore Osservatorio Connected Vehicle & Mobility, 2025).
Il 92% di chi possiede un’auto connessa utilizza effettivamente le funzionalità smart, e oltre la metà degli italiani (55%) si dichiara disponibile a utilizzare un’auto a guida autonoma, segnale che la fiducia nella tecnologia sta gradualmente maturando (Osservatorio Politecnico di Milano, 2025).
Solo il 7,5% delle auto immatricolate nel 2024 è elettrico o ibrido plug-in, ma nei primi mesi del 2025 si registra un’accelerazione (Rivista AI, 2025). L’84% dei driver italiani si dice soddisfatto dell’esperienza con l’auto elettrica e disposto a riacquistarla (Smart Mobility Report 2025).
Sfide da superare: nonostante i segnali positivi, restano barriere significative come il ritardo strutturale dell’Italia rispetto ad altri Paesi europei, la necessità di potenziare ulteriormente le infrastrutture di ricarica garantendo copertura uniforme sul territorio, l’offerta di servizi di ricarica rapida realmente competitivi, incentivi stabili e di lungo periodo per stimolare la crescita organica del mercato (Energy & Strategy Group, 2025).
Secondo Vittorio Chiesa, Direttore di Energy & Strategy (2025), per stimolare una crescita organica del mercato delle auto elettriche sono necessari incentivi stabili e di lungo periodo con fondi in grado di garantire l’erogazione dei contributi per un arco temporale adeguato, non in modalità stop and go che paralizzano il mercato.
FAQ
Quanto vale il mercato della smart mobility in Italia?
Il mercato italiano della Connected Car e Smart Mobility vale 3,3 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 16% rispetto al 2023 secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano. Il comparto include 1,66 miliardi per auto connesse, 1,2 miliardi per sistemi ADAS di sicurezza e 500 milioni per soluzioni di smart mobility urbana.
Quali sono le principali competenze richieste per lavorare nella smart mobility?
Le competenze spaziano tra più ambiti: conoscenza di tecnologie di elettrificazione e smart grid, intelligenza artificiale e machine learning per guida autonoma, data science e big data per analisi dei dati, cybersecurity per veicoli connessi, regolamentazione nazionale e internazionale, esperienza con bandi pubblici e rapporti con PA. Servono competenze trasversali tra informatica, ingegneria, logistica ed energia.
Come sta evolvendo l’elettrificazione dei veicoli in Italia?
Nei primi mesi del 2025 le immatricolazioni di auto elettriche in Italia sono cresciute del 63,3% mensile contro il 21,9% della media europea, segnando un’inversione di tendenza dopo il 2024 negativo. L’infrastruttura di ricarica è cresciuta da 49.000 a 66.000 punti pubblici (+34%). Circolano attualmente 330.000 veicoli elettrici ma l’obiettivo PNIEC di 6,6 milioni entro il 2030 richiede ulteriori interventi.
Quanti comuni italiani stanno investendo in progetti di smart mobility?
Il 53% dei comuni italiani ha avviato progetti di smart mobility nel 2023, in crescita rispetto al 50% del 2022. Tre comuni su quattro hanno realizzato almeno un progetto nel triennio 2021-2023, con mobilità elettrica (88%) e sharing mobility (72%) come iniziative più diffuse. Tuttavia solo il 29% sfrutta effettivamente i dati raccolti per migliorare i servizi.
Quali sono le prospettive di crescita del settore smart mobility?
Il settore continua a crescere trainato da elettrificazione, connettività e intelligenza artificiale. Il 44% degli italiani possiede un’auto connessa e il 92% utilizza le funzionalità smart. Il 55% si dichiara disponibile a usare auto a guida autonoma. Le sfide rimangono incentivi stabili, potenziamento infrastrutture di ricarica, copertura territoriale uniforme e supporto alla filiera produttiva per raggiungere gli obiettivi 2030.
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