L’ansia da (post) colloquio: l’altalena emotiva tra Speranza e Ansia
- 24 Settembre 2024
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Sostenere un colloquio di lavoro assume, a seconda dei (mutevoli) momenti e contingenze esterne, un valore differente.
Se tuttavia quel ruolo e/o quell’azienda sono davvero rilevanti per noi, ecco allora che la fase di ansiogena attesa di un riscontro assume una connotazione emotiva del tutto particolare, con un’alternanza continua dalla speranza di essere i prescelti all’ all’ansia di aver fallito il colloquio.
In questo articolo, esploreremo proprio questa sorta di “altalena emotiva” tra Speranza e Ansia utilizzando l’analogia del film Pixar “Inside Out”, offrendo una prospettiva unica, supportata anche dai racconti estrapolati da alcune persone con cui siamo entrati in contatto, su come le emozioni influenzano i nostri pensieri, comportamenti e benessere generale e proponendo utili strategie pratiche per gestire al meglio quella che possiamo definire l’ansia da post-colloquio.
L’altalena emotiva in azione
Speranza: il raggio dell’ottimismo
Speranza interviene:
- Richiama alla mente i momenti positivi del colloquio
- Immagina scenari di successo e realizzazione professionale
- Infonde energia e motivazione per il futuro
Pensieri di Speranza: “Il colloquio è andato benissimo! Hanno sorriso quando ho parlato dei miei successi passati. Sicuramente mi chiameranno presto!”
Ansia: l’ombra dell’incertezza
Ansia si fa avanti, portando con sé una nebbia di dubbi:
- Analizza ossessivamente ogni dettaglio del colloquio
- Genera scenari catastrofici e “e se…”
- Crea irrequietezza fisica e mentale
Pensieri di Ansia: “E se avessi risposto male a quella domanda? Forse il mio tono era troppo informale. Perché non mi hanno ancora contattato? Devono aver trovato qualcuno migliore.”
La danza tra Speranza e Ansia
Durante l’attesa, Speranza e Ansia si alternano al controllo, creando un’esperienza emotiva simile ad un’altalena:
- Il picco di Speranza:
- Vi sentite ottimisti e fiduciosi
- Fate piani per il futuro nel nuovo lavoro
- Vi sentite energici e motivati
- La discesa nell’Ansia:
- Cominciate a dubitare di voi stessi
- Riesaminate ossessivamente ogni dettaglio del colloquio
- Vi sentite irrequieti e preoccupati
- Il rimbalzo della Speranza:
- Un ricordo positivo del colloquio riemerge
- Vi concentrate sulle vostre qualifiche e successi passati
- Ritrovate fiducia nelle vostre capacità
- Il tuffo nell’Ansia:
- Il passare del tempo senza notizie alimenta i dubbi
- Immaginate scenari di rifiuto
- L’incertezza diventa sempre più difficile da tollerare
Questa alternanza può ripetersi più volte al giorno, creando un’esperienza emotiva intensa e spesso estenuante.
L’impatto sul resto della “squadra” emotiva
Mentre Speranza e Ansia dominano la console, le altre emozioni non restano in disparte:
- Gioia supporta Speranza, alimentando l’ottimismo
- Tristezza si allea con Ansia, preparandosi a un possibile rifiuto
- Rabbia può emergere dalla frustrazione dell’attesa
- Disgusto può manifestarsi come critica verso il processo di selezione
- Paura amplifica le preoccupazioni di Ansia
Strategie per navigare nell’altalena emotiva
- Riconoscere il pattern:
- Prendete consapevolezza dell’alternanza tra Speranza e Ansia
- Ricordate che queste fluttuazioni sono normali e temporanee
- Creare un “diario dell’attesa”:
- Scrivete i pensieri di Speranza e Ansia man mano che emergono
- Rileggete il diario per ottenere una prospettiva più equilibrata
- Stabilire un “tempo di preoccupazione”:
- Dedicate un tempo limitato ogni giorno per permettere ad Ansia di esprimersi
- Fuori da questo tempo, cercate di reindirizzare i pensieri ansiosi
- Praticare la Mindfulness:
- Usate tecniche di meditazione o respiro consapevole per centrare la mente nel presente
- Osservate i pensieri di Speranza e Ansia senza giudicarli
- Mantenere una routine:
- Strutturate le vostre giornate per evitare di cadere nell’ossessione dell’attesa
- Includete attività che promuovono il benessere fisico e mentale
- Cercare il supporto sociale:
- Condividete i vostri sentimenti con amici o familiari
- Considerate di unirvi a gruppi di supporto online per chi è in cerca di lavoro
- Preparare un “piano B”:
- Lasciate che Speranza vi motivi a esplorare altre opportunità
- Continuate la ricerca di lavoro per mantenere una sensazione di controllo
- Visualizzazione positiva ma realistica:
- Immaginate scenari di successo, ma anche come gestirete un eventuale rifiuto
- Questo prepara la mente a tutti i possibili risultati
Esempi pratici: l’altalena in azione
1. Andrea: il primo lavoro post-laurea
Andrea ha appena sostenuto un colloquio per il suo primo lavoro dopo la laurea in una prestigiosa azienda tecnologica.
Giorno 1 Post-Colloquio:
- Speranza: “Il colloquiatore ha detto che il mio progetto di tesi era impressionante. Sicuramente mi vorranno!”
- Ansia: “Ma non ho esperienza lavorativa. E se preferissero qualcuno con più pratica?”
Giorno 3:
- Speranza: “Ho inviato una mail di ringraziamento e mi hanno risposto positivamente. È un buon segno!”
- Ansia: “Sono passati tre giorni. Se fossi stato la loro prima scelta, non mi avrebbero già contattato?”
Giorno 5:
- Speranza: “Ho visto che l’azienda ha pubblicato un nuovo prodotto simile al mio progetto di tesi. Potrebbero davvero beneficiare delle mie competenze!”
- Ansia: “E se avessero già assunto qualcun altro e si fossero dimenticati di informarmi?”
Strategia adottata da Andrea:
- Crea un diario dove annota i pensieri di Speranza e Ansia
- Si dedica a un progetto personale per mantenere attive le sue competenze
- Fissa un “tempo di preoccupazione” di 20 minuti al giorno, fuori dal quale cerca di reindirizzare i pensieri ansiosi
- Continua a candidarsi per altre posizioni per mantenere aperte le opzioni
2. Alessia: il cambio di carriera
Alessia ha sostenuto un colloquio per una posizione che rappresenterebbe un significativo cambio di carriera.
Settimana 1 Post-Colloquio:
- Speranza: “Hanno apprezzato molto come ho collegato le mie esperienze passate a questo nuovo ruolo!”
- Ansia: “Ma ci sono sicuramente candidati con esperienza diretta nel settore. Sono fuori dai giochi.”
Settimana 2:
- Speranza: “Mi hanno detto che mi faranno sapere entro due settimane. Siamo quasi alla fine!”
- Ansia: “E se stessero solo aspettando di rifiutarmi gentilmente?”
Inizio Settimana 3:
- Speranza: “Non hanno ancora assunto nessuno. Potrei ancora essere in corsa!”
- Ansia: “Forse si sono dimenticati di me. Dovrei contattarli o sembrerei disperato?”
Strategia adottata da Alessia:
- Pratica la mindfulness ogni mattina per 10 minuti
- Si unisce a un gruppo online di professionisti in transizione di carriera per supporto
- Prepara un “piano B” esplorando opportunità di formazione nel nuovo settore
- Scrive una lista di gratitudine ogni sera, focalizzandosi sulle competenze e esperienze che già possiede
Conclusione: trovare l’equilibrio sull’altalena
L’attesa di una risposta dopo un colloquio può sembrare una montagna russa emotiva, con Speranza e Ansia che si alternano al controllo della vostra Sala di Comando mentale. Ricordate, però, che entrambe queste emozioni hanno un ruolo importante:
- Speranza mantiene motivati e aperti alle possibilità future
- Ansia aiuta a prepararsi per vari scenari e a rimanere vigili
Il segreto non sta nell’eliminare una di queste emozioni, ma nel trovare un equilibrio tra di loro. Proprio come Riley in “Inside Out” impara che tutte le sue emozioni hanno un ruolo cruciale nelle sue esperienze di vita, allo stesso modo si può imparare a valorizzare sia la Speranza che l’Ansia in questo processo.
Mentre si naviga in questa altalena emotiva, è bene ricordarsi che questa fase è temporanea; indipendentemente dall’esito, ogni colloquio e ogni attesa rappresentano un’opportunità di crescita e apprendimento.
Domande Frequenti (FAQ)
- D: È normale sentirsi così emotivamente instabili durante l’attesa? R: Assolutamente. L’alternanza tra speranza e ansia è una risposta comune all’incertezza. Riconoscere che queste fluttuazioni sono normali può aiutare a gestirle meglio.
- D: Quanto dovrei aspettare prima di fare un follow-up dopo il colloquio? R: Generalmente, è appropriato attendere una settimana o il tempo indicato dal selezionatore prima di fare un follow-up. Un’email cordiale di richiesta aggiornamenti è solitamente ben accetta.
- D: Come posso gestire l’ansia se il processo di selezione si prolunga oltre il previsto? R: Mantenete una routine, continuate a esplorare altre opportunità, e praticate tecniche di gestione dello stress come la meditazione o l’esercizio fisico.
- D: È utile prepararsi mentalmente a un rifiuto? R: Sì, può essere utile. Preparare un “piano B” e visualizzare come gestireste un rifiuto può ridurre l’ansia e aiutarvi a sentirvi più in controllo.
- D: Come posso evitare che l’attesa influenzi negativamente la mia vita quotidiana? R: Stabilite dei confini, come limitare il tempo speso a controllare le email o a pensare al lavoro. Concentratevi su attività che vi danno gioia e un senso di realizzazione nel presente.
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