Excelsior Informa. Lettura mensile per esperti del mercato del lavoro – Giugno/Luglio 2026
- 14 Luglio 2026
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Confronto Giugno / Luglio 2026 | Focus: il mismatch dei manager
Fonte: Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, 2026
Il mercato del lavoro in questo momento
Luglio 2026 ha segnato, come da attese stagionali, un rallentamento della domanda di lavoro rispetto a Giugno 2026: le entrate previste sono scese da 622.570 a 568.150 (-8,7%), con la percentuale delle Imprese, che dichiarano l’intenzione di assumere, in leggero calo: dal 19% al 18%.
Il confronto con l’anno precedente resta negativo in entrambi i mesi, ma con un’intensità diversa: -14.810 unità tra Giugno 2026 e 2025, -6.540 tra Luglio 2026 e 2025. Il passo indietro rispetto al 2025 si sta quindi attenuando, pur restando diffuso soprattutto nei servizi (-12.780 a giugno, -7.280 a luglio), mentre il settore primario continua a crescere in entrambi i mesi (+1.190 a Giugno, +3.270 a Luglio).
La difficoltà di reperimento di figure valide, nel frattempo, non si allenta: 42,0% a Giugno, 43,0% a Luglio.
In sostanza: il mercato assume di meno ma non trova comunque ciò che cerca — e questo vale anche e soprattutto per le figure che stanno ai vertici delle piramidi organizzative.
I punti degni di attenzione
Dal confronto tra Giugno e Luglio 2026 sono emersi sei segnali rilevanti:
1. Il mismatch dei profili tecnici e operai specializzati — restano la categoria più irreperibile in assoluto: 56,4% a Giugno, 57,3% a Luglio, trainata da meccanici, fabbri e installatori/manutentori.
2. Il mismatch giovanile: più richiesti, ma sempre più difficili da trovare pronti — la quota di ingressi di profili under 30 sale dal 30% al 32%, ma la difficoltà di reperimento specifica per i giovani resta fissa al 45% in entrambi i mesi, ben sopra la media generale.
3. Il mismatch di genere nei settori terziari avanzati — La segregazione settoriale nell’apertura dichiarata alle donne resta stabile mese su mese, sempre concentrata negli stessi comparti (finanza, servizi alla persona, comunicazione).
4. Il mismatch geografico: il Sud cresce, ma intercetta meno giovani — Il Sud e Isole sono l’unica macroarea in crescita tendenziale (+1.540 a Giugno, +5.420 a Luglio), ma resta l’area con la quota di giovani assunti più bassa rispetto al Nord.
5. Il mismatch ai vertici: dirigenti sempre più richiesti, sempre più introvabili — Le entrate di dirigenti crescono del 17% da Giugno a Luglio in un mese in cui il mercato nel complesso frena, con una difficoltà di reperimento stabilmente sopra il 59%.
6. Il contratto a tempo determinato resta lo strumento prevalente — 66% delle assunzioni a Giugno, 65% a Luglio; l’apprendistato scende dal 5% al 4%. Un mercato che assume “a termine” anche ai livelli di responsabilità fatica a costruire percorsi di carriera stabili.
Il tema del mese — Manager: la piramide che si restringe verso la cima
Perché questo tema, perché adesso
Tra tutte le figure professionali monitorate dal Sistema Informativo Excelsior, quella dei dirigenti racconta una dinamica controintuitiva: mentre il mercato del lavoro nel suo complesso rallenta (-8,7% di entrate tra Giugno e Luglio), la domanda di figure dirigenziali accelera (+17%). È un segnale che merita di essere approfondito perché va nella direzione opposta a quella del mercato generale, e perché tocca un tema — la ricollocazione manageriale — che sta a cuore agli esperti del mercato del lavoro.
I numeri: pochi, ma sempre più richiesti
| Indicatore | Giugno 2026 | Luglio 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Entrate previste (mese) | 710 | 830 | +17% |
| Quota sul totale entrate | 1,1‰ | 1,5‰ | in crescita |
| Difficoltà di reperimento | 60,2% | 59,5% | stabile, altissima |
| Entrate previste (trimestre successivo) | 1.950 | 2.320 | +19% |
Da Giugno a Luglio le entrate di dirigenti crescono del 17% in un mese in cui il mercato nel suo complesso rallenta. Allo stesso tempo la difficoltà di reperimento resta ancorata sopra il 59-60% in entrambi i mesi, quasi 20 punti sopra la difficoltà di reperimento media generale (42% a Giugno, 43% a Luglio) — un livello superiore a quello di quasi tutte le professioni operaie specializzate, che pure restano da tempo il simbolo mediatico della “manodopera introvabile” in Italia.
La piramide che si restringe: anche i profili di alta specializzazione sono in tensione
Il mismatch dirigenziale non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in una tensione più ampia che riguarda l’intera fascia delle professioni intellettuali, scientifiche e con elevata specializzazione (quella macro-categoria Excelsior che include anche ingegneri e specialisti gestionali-commerciali-bancari) ovvero profili spesso “un passo sotto” la dirigenza vera e propria ma da cui però la futura classe manageriale si alimenta:
| Profilo | Entrate Giugno | Diff. reperimento Giugno | Entrate Luglio | Diff. reperimento Luglio |
|---|---|---|---|---|
| Ingegneri | 4.330 | 57,6% | 4.160 | 56,3% |
| Specialisti scienze gestionali, commerciali e bancarie | 4.870 | 39,0% | 4.670 | 36,7% |
In entrambi i profili il volume assoluto si riduce leggermente da Giugno a Luglio, in linea con la contrazione generale del mercato estivo. Ma la difficoltà di reperimento resta comunque elevata per gli ingegneri (56-58%), mentre è più contenuta per gli specialisti gestionali (37-39%). Il quadro complessivo è quello di una piramide che si restringe progressivamente verso l’alto: più si sale di seniority e complessità del ruolo, più cresce la difficoltà di reperimento, fino al suo massimo assoluto sui ruoli dirigenziali.
Perché è mismatch, e non solo scarsità
Un dato di questo tipo — pochissime posizioni aperte ma quasi impossibili da coprire — non si spiega con la semplice scarsità numerica di candidati (i profili con esperienza manageriale in Italia non mancano), ma con un disallineamento più sottile tra ciò che le imprese cercano e ciò che il mercato offre:
- Competenze trasversali specifiche — le imprese che assumono dirigenti oggi cercano sempre più spesso trasformazione digitale, gestione del cambiamento E internazionalizzazione, competenze che non sempre coincidono con il profilo dei manager disponibili sul mercato per una ricollocazione.
- Cicli di selezione più lunghi e stringenti — retribuzione, equity, fit valoriale: elementi che allungano naturalmente i tempi di chiusura di una ricerca dirigenziale, alzando il tasso di “difficile reperimento” anche a fronte di candidature esistenti.
- Effetto di programmazione anticipata — la crescita del numero di ingressi di figure dirigenziali attesi nel periodo Luglio-Settembre (2.320, contro le 1.950 del periodo Giugno-Agosto) suggerisce che le imprese stanno pianificando in anticipo inserimenti o sostituzioni di vertice per l’autunno in arrivo.
Cosa dice questo per chi lavoro sul mismatch
Tre riflessioni operative per gli esperti di ricollocazione manageriale ed executive search:
Il timing è dalla parte dei candidati senior. La crescita delle entrate dirigenziali tra Giugno e Luglio, in controtendenza rispetto al mercato generale, segnala una domanda in accelerazione proprio nei mesi in cui tradizionalmente si pianificano gli innesti per il nuovo anno operativo (settembre-ottobre).
Difficoltà di reperimento non equivale ad assenza di candidati. Un 60% di difficoltà su un totale di poche centinaia di posizioni segnala più un problema di perfetto matching — competenze specifiche, fit, tempistiche — che di scarsità assoluta.
La pipeline va monitorata dalla base, non non dalla punta. Il calo parallelo delle entrate di specialisti gestionali-commerciali-bancari — ovvero il “vivaio” naturale della futura classe di Dirigenti — è un segnale da tenere d’occhio: una pipeline manageriale che si assottiglia alla base rischia di aggravare ulteriormente il mismatch ai vertici nei prossimi anni.
Analisi elaborata su: Excelsior Informa – Giugno 2026 (bollettino 15395) e Luglio 2026 (bollettino 15521)
Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, 2026
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