Disegnatore Tecnico Elettrico: cosa fa e di cosa si occupa
- 8 Luglio 2026
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Un Disegnatore Tecnico Elettrico progetta e disegna in AutoCAD 2D e 3D componenti e impianti elettrici, crea distinte base e schede tecniche, e si interfaccia con produzione e clienti. È una delle figure diplomate più difficili da reperire in Italia: la difficoltà di reperimento dei disegnatori industriali si attesta al 70,9% (Unioncamere-Excelsior, Diplomati e lavoro 2025).
Cosa fa concretamente
Il lavoro si muove su due binari paralleli: da un lato la progettazione di nuovi prodotti, che richiede di tradurre un’idea o una specifica funzionale in un disegno costruttivo completo di tolleranze, materiali e componentistica.
Dall’altro la produzione di disegni tecnici su commessa per i clienti, spesso partendo da elaborati architettonici o planimetrie fornite dal committente stesso, da integrare con la parte elettrica del progetto.
A questo si aggiunge la creazione e l’aggiornamento di distinte base e schede tecniche, oltre alla gestione del database tecnico aziendale, che nelle aziende manifatturiere di piccole-medie dimensioni diventa spesso una responsabilità diretta del disegnatore, non di un ruolo separato.
Il lavoro all’interfaccia con produzione e clienti
Un Disegnatore Tecnico Elettrico non lavora isolato alla proprio pc; la composizione delle tavole tecniche comporta un’interfaccia costante con gli uffici tecnici dei clienti, via mail, telefono e video-call, spesso anche internazionali.
Questo significa che un disegno tecnico non è mai un documento a sé stante: deve essere comprensibile e discutibile con controparti che hanno le proprie convenzioni di rappresentazione e le proprie esigenze di dettaglio, cosa che porta il ruolo oltre la pura esecuzione grafica.
Perché questa figura è sempre più richiesta
La domanda di disegnatori tecnici con competenze elettriche/elettrotecniche cresce in parallelo con l’espansione del comparto della distribuzione di energia elettrica. Le richieste per esempio di connessione alla rete elettrica nazionale da parte di nuovi data center in Italia hanno superato le 300 iniziative per oltre 50 GW complessivi al 30 giugno 2025, con una concentrazione prevalente nel Nord Italia, in particolare in Lombardia e Piemonte (Terna, dati diffusi al 30 giugno 2025).
Questo si traduce, per le aziende che producono materiale elettrico ed elettronico per la distribuzione di energia, in un carico di lavoro progettuale in aumento e per i tecnici del settore in maggiori opportunità di crescita professionale in tempi più rapidi rispetto ad altri comparti industriali.
Le competenze richieste
| Area | Competenza richiesta |
|---|---|
| Disegno tecnico | AutoCAD 2D e 3D, lettura e stesura di disegni tecnici |
| Documentazione | Creazione e gestione di distinte base e schede tecniche |
| Software | Excel; conoscenza base di Revit/BIM come plus |
| Lingua | Inglese scritto e parlato, livello B2 |
| Background | Provenienza da realtà manifatturiera di materiale elettrico/elettronico preferibile |
Difficoltà di reperimento della figura
La scarsità di questi profili non è percepita solo dalle singole aziende, ma è un fenomeno strutturale rilevato a livello nazionale.
| Figura professionale | Difficoltà di reperimento 2025 |
|---|---|
| Disegnatori industriali | 70,9% |
| Manutentori/riparatori apparati elettrici ed elettromeccanici | 72,6% |
| Diplomati indirizzo elettronica ed elettrotecnica | 60,9% |
Fonte: Unioncamere – Sistema Informativo Excelsior, 2025
Il diploma in Elettronica ed Elettrotecnica resta comunque tra gli indirizzi tecnici più richiesti dalle imprese, con 102.000 posizioni programmate nel 2025 (Unioncamere-Excelsior, 2025).
FAQ
Cosa fa nel concreto un disegnatore tecnico elettrico?
Progetta e disegna in AutoCAD 2D e 3D componenti e impianti elettrici, crea e aggiorna distinte base e schede tecniche, e gestisce l’interfaccia con i clienti per la composizione delle tavole tecniche. Nelle realtà manifatturiere più piccole si occupa spesso anche dell’aggiornamento del database tecnico aziendale.
Serve la laurea per fare questo lavoro?
No: la job può essere ricoperta sia da un laureato in Ingegneria Elettrica/Elettrotecnica sia da un diplomato Perito Elettrico/Elettrotecnico, a condizione che quest’ultimo abbia maturato un’esperienza recente e specifica nell’ambito elettrico/elettrotecnico.
Perché questa figura è così difficile da trovare?
La difficoltà di reperimento dei disegnatori industriali è al 70,9% e quella dei manutentori/riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici al 72,6% (Unioncamere-Excelsior, 2025). Il mismatch tra domanda delle imprese e offerta formativa nei percorsi tecnico-elettrici resta elevato in tutto il manifatturiero italiano.
In quali settori lavora tipicamente questa figura?
Principalmente nella produzione di materiale elettrico ed elettronico, in particolare nel comparto della distribuzione di energia elettrica, oggi in forte espansione anche per effetto della crescente domanda infrastrutturale legata a data center e reti energetiche.
Cosa serve oltre alla laurea o al diploma tecnico?
Un’ottima padronanza di AutoCAD 2D e 3D e di Excel, capacità di lettura e stesura di disegni tecnici, inglese almeno di livello B2 per l’interfaccia con clienti internazionali, e idealmente provenienza da un contesto manifatturiero legato a materiale elettrico o elettronico. La conoscenza base di Revit/BIM è considerata un plus, non un requisito.
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