Carriera da Contabile: come crescere fino all’abilitazione professionale
- 5 Marzo 2026
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Un Addetto/a alla Contabilità che entra in uno Studio Professionale con diploma o laurea in discipline economiche può arrivare, nel tempo, a firmare bilanci e dichiarazioni come Dottore Commercialista o Esperto Contabile. Il percorso richiede anni di esperienza pratica, un tirocinio formale di 18 mesi e il superamento dell’esame di Stato. Capire le tappe concrete aiuta a pianificare la propria crescita senza sorprese.
Le due sezioni dell’Albo: Esperto Contabile e Dottore Commercialista
L’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è organizzato in due sezioni con requisiti e competenze diversi (D.Lgs. 139/2005).
La Sezione B è riservata agli Esperti Contabili: richiede una laurea triennale nelle classi L-18 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale) o L-33 (Scienze economiche), 18 mesi di tirocinio e il superamento di un esame di Stato articolato in due prove scritte e una prova orale. L’Esperto Contabile si occupa principalmente di contabilità, bilancio e consulenza fiscale per imprese di minori dimensioni.
La Sezione A è riservata ai Dottori Commercialisti: richiede una laurea magistrale (LM-77 o LM-56), lo stesso tirocinio di 18 mesi e un esame di Stato più articolato, composto da tre prove scritte (di cui una a contenuto pratico) e una prova orale. Le materie spaziano da ragioneria e finanza aziendale a diritto commerciale, tributario e del lavoro (D.Lgs. 139/2005, art. 46). Il Dottore Commercialista ha competenze più ampie: può occuparsi di consulenza fiscale e societaria complessa, valutazioni d’azienda, procedure concorsuali e amministrazione giudiziaria.
Chi è già iscritto alla Sezione B come Esperto Contabile e vuole accedere alla Sezione A può sostenere l’esame di abilitazione con esonero dalla prima prova scritta (Università Bocconi, Ordinanza MUR 426/2025).
Il tirocinio: come funziona e dove si svolge
Il tirocinio professionale dura 18 mesi e si svolge presso uno studio di un Dottore Commercialista o Esperto Contabile iscritto all’Albo da almeno 5 anni (Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano). Il tirocinante si iscrive all’apposito registro tenuto dall’Ordine territoriale della propria provincia.
Il tirocinio può essere iniziato durante il biennio di studi della laurea magistrale, accorciando così i tempi complessivi. Può svolgersi anche parzialmente all’estero, con un massimo di 6 mesi riconosciuti.
Per chi lavora già in uno Studio Professionale come addetto alla contabilità, avviare il praticantato nello stesso studio dove si lavora è una strada percorribile e comune. Consente di conciliare l’attività lavorativa con gli obblighi del tirocinio, verificando però le compatibilità con il proprio contratto e con le norme dell’Ordine territoriale.
Le tappe di crescita interne allo studio
Prima ancora dell’abilitazione, esiste un percorso di crescita interno agli studi che segue livelli progressivi, riconosciuti anche dal CCNL Studi Professionali.
| Fase | Durata indicativa | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Addetto contabile junior | 1–3 anni | Registrazioni, fatturazione elettronica, sotto supervisione |
| Addetto contabile autonomo | 3–6 anni | Gestione autonoma del portafoglio clienti, bilanci, dichiarazioni |
| Contabile senior / referente | 5–10 anni | Coordinamento di colleghi junior, clienti complessi, rapporto diretto con il titolare |
| Esperto Contabile (Sez. B) | Da laurea triennale + 18 mesi tirocinio + esame | Firma bilanci e dichiarazioni, consulenza fiscale |
| Dottore Commercialista (Sez. A) | Da laurea magistrale + 18 mesi tirocinio + esame | Consulenza complessa, valutazioni d’azienda, procedure concorsuali |
Elaborazione redazionale su D.Lgs. 139/2005 e CCNL Studi Professionali
La progressione non è automatica né legata solo agli anni di esperienza: dipende dalla qualità del lavoro, dalla capacità di gestire autonomamente clienti complessi e dal grado di fiducia che si costruisce con il titolare dello studio.
L’esame di Stato: cosa aspettarsi
L’esame di abilitazione si svolge in due sessioni annuali;le materie dell’esame scritto per la Sezione A includono ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, finanza aziendale, diritto commerciale, diritto tributario e diritto del lavoro. La terza prova scritta è pratica: consiste in un’esercitazione o nella redazione di atti relativi al contenzioso tributario. La prova orale aggiunge materie come economia politica, matematica, statistica e deontologia professionale.
La preparazione all’esame richiede mediamente dai 6 ai 12 mesi di studio intenso, in parallelo all’attività lavorativa. Chi lavora già in studio ha il vantaggio di conoscere bene il contesto applicativo delle materie, ma deve comunque affrontare la preparazione teorica in modo sistematico.
La strada alternativa: restare dipendente e crescere come senior
Non tutti i Contabili di Studio puntano all’abilitazione professionale: una parte significativa costruisce una carriera come dipendente senior, assumendo responsabilità crescenti senza percorrere il percorso verso l’albo. Questa scelta è legittima e può portare a ruoli di coordinamento all’interno dello studio, con portafogli clienti di alto valore e compensi in linea con l’autonomia acquisita.
La differenza tra un Contabile senior dipendente e un Esperto Contabile iscritto all’Albo è principalmente nella capacità di firmare in proprio i documenti ufficiali (bilanci, dichiarazioni) e nell’accesso alla libera professione. Per chi non ha ambizioni di aprire uno Studio in proprio o di raggiungere quella responsabilità formale, la carriera da dipendente senior offre stabilità e crescita senza l’investimento richiesto dall’abilitazione.
FAQ
Quanto tempo ci vuole per diventare Dottore Commercialista partendo da zero?
Il percorso minimo prevede: laurea magistrale (5 anni), tirocinio di 18 mesi (in parte sovrapponibile all’ultimo anno di laurea), preparazione e superamento dell’esame di Stato (6–12 mesi). In totale, difficilmente meno di 6–7 anni dalla fine del liceo. Chi inizia con una laurea triennale e punta alla Sezione B come Esperto Contabile può accorciare leggermente i tempi: laurea triennale (3 anni) più gli stessi 18 mesi di tirocinio e l’esame.
Si può fare il tirocinio mentre si lavora come dipendente in Studio?
Sì, è una delle situazioni più comuni. Il tirocinio richiede un tutor iscritto all’Albo da almeno 5 anni che certifica le attività svolte. Se il titolare o un professionista dello studio in cui si lavora ha i requisiti, il praticantato può svolgersi nello stesso contesto lavorativo. È importante verificare le condizioni specifiche con l’Ordine territoriale di riferimento, perché le modalità di documentazione variano.
L’Esperto Contabile può fare le stesse cose del Dottore Commercialista?
In parte. L’Esperto Contabile (Sezione B) è abilitato alla tenuta della contabilità, alla redazione del bilancio, alle dichiarazioni fiscali e alla consulenza in materia contabile e fiscale. Il Dottore Commercialista (Sezione A) ha competenze più ampie: può rappresentare i clienti in contenziosi tributari, effettuare valutazioni d’azienda, svolgere funzioni di sindaco e revisore in società di capitali, gestire procedure concorsuali. Per molte attività quotidiane di uno Studio di medie dimensioni, le competenze si sovrappongono significativamente (anche se mai del tutto).
Conviene puntare all’abilitazione o costruire una carriera da dipendente senior?
Dipende dagli obiettivi. L’abilitazione ha senso se si vuole aprire uno studio in proprio, assumere responsabilità formali nella firma dei documenti ufficiali o accedere a ruoli di partnership in studi strutturati. La carriera da dipendente senior è una scelta valida per chi preferisce la stabilità del rapporto di lavoro, non vuole investire anni nella preparazione dell’esame e trova soddisfazione nella crescita tecnica e nel coordinamento di colleghi. Le due strade non si escludono: si può iniziare come dipendente e valutare l’abilitazione in una fase successiva della carriera.
Lavorare in una Società di Servizi di categoria aiuta a costruire un percorso verso l’abilitazione?
Sì, e in alcuni casi più di quanto si pensi. Le società di servizi di categoria gestiscono spesso un portafoglio clienti ampio e omogeneo, il che consente di consolidare rapidamente le competenze tecniche su situazioni ricorrenti. L’esposizione a bilanci, dichiarazioni e adempimenti fiscali è quotidiana e strutturata. Alcune di queste realtà hanno al proprio interno professionisti iscritti all’Albo che possono fungere da tutor per il tirocinio, rendendo possibile avviare il praticantato senza dover cercare uno studio esterno. È un contesto che combina stabilità lavorativa e percorso formativo, a patto di verificare in anticipo la disponibilità del tutor e le condizioni con l’Ordine territoriale di riferimento.
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